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Qual è il livello di inglese degli italiani? 513 punti, 59° posto e 117 punti di distanza tra lettura e parlato

Si dice spesso che «gli italiani non sanno l’inglese». I dati raccontano qualcosa di più preciso: lo leggiamo abbastanza bene, lo capiamo un po’ meno e facciamo fatica soprattutto a parlarlo. Questa pagina raccoglie i dati pubblici più recenti e mostra dove si trova davvero il ritardo.

SpeakBase Ricerca | 14 ottobre 2026 | Tempo di lettura: 7 minuti
59°su 123 Paesi e regioni (EF EPI 2025)
117punti di distanza tra lettura e parlato
44%dei maturandi in linea con il traguardo nel listening (INVALSI 2025)

La classifica internazionale: livello «moderato», e in calo

Nell’edizione 2025 dell’EF English Proficiency Index l’Italia ottiene 513 punti e si piazza 59ª su 123 Paesi e regioni. La media mondiale è di 488 punti. EF divide i risultati in fasce: da 600 punti livello «molto alto», da 550 a 599 «alto», da 500 a 549 «moderato», da 450 a 499 «basso». L’Italia è quindi nella fascia moderata, solo 13 punti sopra la soglia del livello basso.

Rispetto all’anno prima il risultato peggiora: nell’edizione 2024 l’Italia aveva 528 punti ed era 46ª su 116 Paesi. In un anno perde 15 punti.

Il punteggio dell’Italia in inglese per competenza

EF EPI 2025 | Un punteggio più alto è migliore
Lettura534Ascolto502Scrittura462Parlato417
Le barre partono da 380 punti per rendere visibile la differenza. EF precisa che la media dei punteggi per competenza non coincide con il punteggio nazionale.
Gli italiani leggono l’inglese meglio di quanto lo ascoltino, e lo ascoltano meglio di quanto lo parlino. Il parlato è 117 punti sotto la lettura: il ritardo non riguarda quello che sappiamo, ma il momento in cui dobbiamo aprire bocca.

Bisogna sapere che cosa misura l’EF EPI. Il test viene fatto online da volontari, ed EF stesso sottolinea che il campione non è garantito come rappresentativo. L’indice serve a confrontare i Paesi, non a descrivere tutta la popolazione. Sugli adulti in generale dice di più la statistica pubblica, e sugli studenti le prove INVALSI.

A scuola: alla maturità meno di uno su due è in linea nel listening

Le prove INVALSI 2025 misurano due abilità in inglese, la comprensione scritta (reading) e quella orale (listening). All’ultimo anno delle superiori il traguardo è il B2 del QCER per licei e tecnici e il B1+ per i professionali. Nel 2025 lo raggiunge il 55% degli studenti nella prova di reading e il 44% in quella di listening, contro il 60% e il 45% del 2024.

Nei gradi precedenti il quadro è migliore. In terza media l’83% degli studenti raggiunge l’A2 nel reading e il 70% nel listening, e dal 2018 le quote sono salite di 9 e 16 punti. In quinta primaria il 91% raggiunge l’A1 nel reading (era il 95% nel 2024) e l’86% nel listening. INVALSI segnala anche che «la distanza dei risultati osservati tra il Centro-Nord e il Mezzogiorno è ancora molto elevata». Nessuna di queste prove misura il parlato.

Quota di studenti che raggiunge il livello QCER atteso, prove INVALSI 2025 (tra parentesi il 2024).
ClasseLivello attesoReadingListening
V primaria (grado 5)A191% (95%)86% (86%)
III media (grado 8)A283% (82%)70% (68%)
V superiore (grado 13)B2 (B1+ nei professionali)55% (60%)44% (45%)
All’ultimo anno delle superiori solo il 44% degli studenti capisce l’inglese parlato al livello previsto, 11 punti in meno rispetto alla lettura.

Tutti gli adulti: quasi uno su tre non conosce lingue straniere

L’indagine Eurostat sull’istruzione degli adulti (Adult Education Survey) chiede quante lingue straniere ciascuno dichiara di conoscere. Nell’edizione 2022 il 32,1% degli italiani tra 25 e 64 anni risponde nessuna, contro il 25,3% della media UE. Solo il 7,6% dichiara tre o più lingue straniere (12,3% nell’UE). Nel 2016 la quota di chi non conosceva lingue era del 34,0%, ma Eurostat segnala una rottura di serie nel 2022, quindi i due dati non sono del tutto confrontabili.

Numero di lingue straniere dichiarate, persone tra 25 e 64 anni. Eurostat, Adult Education Survey 2022 (edat_aes_l21).
Lingue straniereItaliaUE
Nessuna lingua32,1%25,3%
Una lingua37,5%37,6%
Due lingue22,8%24,7%
Tre o più7,6%12,3%

Chi conosce una lingua la conosce soprattutto a livello base

Conta meno sapere se si conosce una lingua che sapere quanto bene. Eurostat chiede anche il livello nella lingua straniera conosciuta meglio. Nel 2022 il 53,3% degli italiani tra 25 e 64 anni che conoscono una lingua straniera dichiara un livello base, e solo il 14,6% la padroneggia. Nella media UE il livello base riguarda il 40,5% e la padronanza il 27,6%.

Livello nella lingua straniera conosciuta meglio, persone tra 25 e 64 anni. Eurostat, Adult Education Survey 2022 (edat_aes_l31).
LivelloItaliaUE
Padronanza14,6%27,6%
Buon livello32,1%31,4%
Livello base53,3%40,5%

Le generazioni: 36 punti di distanza

Le differenze più grandi sono tra le fasce d’età. Nel 2022 solo l’11,4% dei giovani tra 18 e 24 anni non conosce alcuna lingua straniera, meno della media UE (12,7%). Tra i 55 e i 69 anni la quota sale al 47,6%, dieci punti sopra la media europea (37,2%).

Non conosce alcuna lingua straniera, per fascia d’età. Eurostat, Adult Education Survey 2022 (edat_aes_l21).
EtàItaliaUE
18-24 anni11,4%12,7%
25-29 anni13,6%14,1%
30-54 anni28,8%23,2%
55-69 anni47,6%37,2%

Regioni e città: dal Friuli-Venezia Giulia alla Calabria

Nell’EF EPI 2025 il Friuli-Venezia Giulia è la regione con il punteggio più alto (553), unica in fascia «alta», davanti a Emilia-Romagna (534) e Veneto (533). In fondo ci sono Puglia (498), Sardegna (491) e Calabria (482). Tra le città guidano Bergamo (575) e Brescia (571); Milano ha 562 punti, Roma 538, Napoli 528, e Salerno chiude la lista con 481.

EF EPI 2025, regioni italiane. Punteggio nazionale di questa edizione: 513.
RegionePunteggio EF EPI 2025
Friuli-Venezia Giulia553
Emilia-Romagna534
Veneto533
Piemonte e Valle d’Aosta533
Trentino-Alto Adige532
Lombardia526
Umbria525
Liguria523
Toscana515
Lazio512
Marche509
Abruzzo e Molise504
Sicilia503
Basilicata501
Campania499
Puglia498
Sardegna491
Calabria482

EF pubblica anche i punteggi per professione dei partecipanti italiani. I più alti sono in strategia e project management (663) e in ricerca e sviluppo (644); chi non indica una professione o è senza lavoro si ferma a 466.

Che cosa significa in pratica

Tutti i numeri vanno nella stessa direzione. Gran parte degli italiani ha studiato inglese per anni, capisce un testo e scrive una e-mail, ma si blocca quando deve parlare, in una riunione o al telefono. Il parlato è l’abilità meno allenata: a scuola si misurano lettura e ascolto, e a parlare si impara solo parlando. Se vuoi sapere a che punto sei, fai il test di livello di inglese parlato, poi allenati con conversazioni in inglese con un’intelligenza artificiale.

Domande frequenti

Qual è il livello di inglese degli italiani?

Secondo l’EF EPI 2025 l’Italia ottiene 513 punti ed è 59ª su 123 Paesi e regioni, nella fascia «moderata» (da 500 a 549 punti). Nel 2024 aveva 528 punti ed era 46ª su 116. Per tutta la popolazione adulta, Eurostat rileva che nel 2022 il 32,1% delle persone tra 25 e 64 anni dichiara di non conoscere alcuna lingua straniera, contro il 25,3% della media UE.

Qual è la competenza più debole degli italiani in inglese?

Il parlato. Nell’EF EPI 2025 l’Italia ha 534 punti nella lettura, 502 nell’ascolto, 462 nella scrittura e solo 417 nel parlato, cioè 117 punti in meno rispetto alla lettura.

Quanti maturandi raggiungono il B2 in inglese?

Secondo le prove INVALSI 2025, all’ultimo anno delle superiori il 55% degli studenti raggiunge il traguardo previsto (B2 per licei e tecnici, B1+ per i professionali) nella prova di reading e il 44% in quella di listening. Nel 2024 erano il 60% e il 45%.

In quale regione si parla meglio l’inglese?

Secondo l’EF EPI 2025 il Friuli-Venezia Giulia è primo con 553 punti, davanti a Emilia-Romagna (534) e Veneto (533). Ultima è la Calabria con 482 punti. Tra le città, Bergamo (575) e Brescia (571) guidano la classifica.

I giovani italiani conoscono le lingue meglio degli adulti?

Sì. Nel 2022 solo l’11,4% dei giovani tra 18 e 24 anni dichiara di non conoscere alcuna lingua straniera, meno della media UE (12,7%). Tra i 55 e i 69 anni la quota sale al 47,6%, contro il 37,2% dell’UE.

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Metodologia e fonti (consultate il 14 ottobre 2026): il punteggio nazionale e i punteggi per competenza, regione, città e professione provengono dalla pagina EF EPI 2025 sull’Italia e dalla scheda Paese 2025, punteggio e posizione del 2024 dalla scheda Paese 2024, il numero di Paesi in classifica dalla pagina principale dell’EF EPI e le soglie delle fasce dalla pagina About EF EPI. I partecipanti all’EF EPI si offrono volontari: non è un campione rappresentativo. I dati sulle lingue straniere provengono dalle tabelle Eurostat edat_aes_l21 e edat_aes_l31 (Adult Education Survey, autovalutazione; rottura di serie nel 2022). I risultati delle prove INVALSI 2025 provengono dal comunicato stampa INVALSI del 9 luglio 2025 e dalla Sintesi dei primi risultati. INVALSI non pubblica in forma testuale i dati di inglese per macroarea, quindi qui non vengono riportati. I dati e i grafici possono essere riutilizzati citando la fonte: SpeakBase Ricerca, con un link a questa pagina.
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