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15 errori tipici degli italiani in inglese (e come liberarsene)

“I have 30 years”, da + presente, actually, eventually, la h e la vocale in più: da dove nascono gli errori tipici degli italiani in inglese e come correggerli.

Perché sempre gli stessi errori?

Italiano e inglese condividono migliaia di parole di origine latina, e all'inizio è un grande aiuto. Ma è anche una trappola: una parola che si somiglia non vuol dire per forza la stessa cosa, e la grammatica italiana si infila nelle frasi inglesi senza farsi notare. Quando si parla in fretta, il cervello torna ai riflessi dell'italiano, ed è da lì che nascono gli errori che fanno quasi tutti gli italiani.

La buona notizia: quando conosci il meccanismo, l'errore è molto più facile da correggere. Ecco i 15 più frequenti, ognuno con la sua origine e la forma giusta.

Gli errori di grammatica

1. “I have 30 years.” In italiano l'età si “ha”, in inglese si “è”: “I'm 30” o “I'm 30 years old”. Stessa logica per avere fame, sete, freddo o ragione: “I'm hungry”, “I'm cold”, “You're right”.

2. Da + presente. “Abito qui da cinque anni” diventa in inglese “I live here since five years”, mentre serve “I have lived here for five years”. Per un'azione iniziata nel passato che continua ancora, l'inglese usa il present perfect. E da si traduce con for davanti a una durata (for five years, for two weeks) e con since davanti a un punto di partenza (since 2019, since Monday).

3. Il present perfect con una data. Appena c'è un momento preciso del passato serve il past simple: “I saw him yesterday”, non “I have seen him yesterday”. Il passato prossimo italiano copre entrambi i tempi inglesi, da qui la confusione.

4. Il soggetto che sparisce. In italiano “piove” ed “è importante” stanno in piedi senza soggetto. In inglese no: “It's raining”, “It's important”, “It's late”. Mai “Is raining”.

5. Gli articoli dove l'inglese non li vuole. “The life is beautiful” al posto di “Life is beautiful”, “I go to the school” al posto di “I go to school”. Davanti ai concetti generali (life, love, money, people) e in espressioni come go to school, go to work, go to bed l'inglese di solito non mette the.

6. Gli incontabili al plurale. Information, advice, news, furniture e homework non prendono la s: “some information”, “a piece of advice”, non “informations” né “advices”. E “people” è già plurale: “People are nice”, non “People is nice”.

7. La s dimenticata alla terza persona. “She work in an office” al posto di “She works in an office”. In italiano ogni persona ha la sua desinenza, quindi sembra strano che in inglese solo una prenda la s. Nel parlato è uno degli errori più ostinati.

8. I verbi e le preposizioni ricalcati dall'italiano. “Make a question” (fare una domanda) al posto di “ask a question”, “make a photo” al posto di “take a photo”, “explain me” al posto di “explain to me”, “depend from” al posto di “depend on”, “married with” al posto di “married to”. Queste combinazioni si imparano a blocchi, non come regole.

Gli errori di pronuncia

9. La h. In italiano la h non si pronuncia mai, quindi “hungry” diventa “ungry” e “happy” diventa “appy”. E per compensazione a volte la si aggiunge dove non c'è: “I hate” al posto di “I ate”. La h inglese è un vero soffio, come quando si appanna un vetro. La differenza conta: “hair” e “air”, “heat” ed “eat” non vogliono dire la stessa cosa.

10. La vocale in più. L'italiano ama finire le parole con una vocale, così “think” diventa “thinka” e “big” diventa “bigga”. In inglese molte parole finiscono con una consonante e lì si fermano. Prova a chiudere la parola senza far uscire quella piccola “a” finale.

11. Le doppie che non esistono. In italiano “pala” e “palla” sono due parole diverse, in inglese no: la doppia di “happy”, “dinner” o “summer” si scrive ma non si allunga. Pronunciarla lunga all'italiana suona subito straniero.

12. Il th. Non esiste in italiano, quindi diventa t, d o f: “I tink” al posto di “I think”, “dis” al posto di “this”. Metti la punta della lingua tra i denti e soffia. Per think l'aria passa senza vibrazione; per this le corde vocali vibrano. Il modo migliore è esercitarsi davanti a uno specchio.

I falsi amici

13. Actually e attualmente. “Actually” vuol dire “in realtà”: “Actually, I don't like coffee.” “Attualmente” si dice “currently” o “at the moment”: “I'm currently looking for a job.”

14. Eventually ed eventualmente. “Eventually” vuol dire “alla fine”: “Eventually, he found a job.” “Eventualmente” si dice “possibly”, “if necessary” o “in case”.

15. Sensible e sensibile. In inglese “sensible” vuol dire “ragionevole, assennato”: “That's a sensible decision.” Il “sensibile” italiano si dice “sensitive”: “She's very sensitive.”

Altre trappole dello stesso tipo: library è una biblioteca, la libreria si dice bookshop; camera è una macchina fotografica, una camera si dice room; parents sono i genitori, i parenti si dicono relatives; an argument è una discussione, un argomento si dice topic; morbid vuol dire macabro, morbido si dice soft; factory è una fabbrica, la fattoria si dice farm; educated vuol dire istruito, educato si dice polite.

Come liberarsene una volta per tutte

Leggere questa lista non basta. Questi errori escono per riflesso mentre parli, quindi è parlando che bisogna correggerli. Il ciclo che funziona meglio: parli, qualcuno segnala subito l'errore, ripeti ad alta voce la forma giusta e la rivedi qualche giorno dopo.

Non cercare di correggere tutti e quindici insieme. Scegli i due che ti capitano più spesso e per una settimana concentrati solo su quelli. Quando non li fai più senza nemmeno pensarci, passa ai due successivi.

È esattamente così che funziona Kate in SpeakBase: nel mezzo della conversazione corregge l'errore sul momento, ti spiega in italiano perché è un errore e spesso ti chiede di ripetere la frase in modo corretto. Il sistema ricorda quali errori tornano proprio nel tuo caso, e nelle lezioni successive Kate li tiene d'occhio per primi. Le frasi corrette diventano schede, così la forma giusta finisce per venirti in automatico. La prima lezione di cinque minuti è gratuita su speakbase.io/it.

Esercizio: tocca a te

Prima di guardare le soluzioni, di' queste frasi correttamente ad alta voce. “I have 35 years and I live in Milan since 2019.” “Is raining, so I stay at home.” “Can you give me an advice?” “Yesterday I have called the client.” “Actually I work in a bank, but I'm looking for a new job.”

Soluzioni: “I'm 35 and I have lived in Milan since 2019.” “It's raining, so I'm staying at home.” “Can you give me some advice?” “Yesterday I called the client.” “I currently work in a bank, but I'm looking for a new job.” Se ne hai sbagliate almeno tre, tranquillità: sono gli errori più comuni tra gli italiani. Se le hai indovinate tutte, per iscritto ci sei; la vera domanda è se ci riesci anche a voce, parlando in fretta.

È tutta qui la differenza tra scritto e orale. Quando scrivi hai il tempo di controllare; quando parli, no. Per questo questi errori vanno allenati a voce, in una vera conversazione in cui qualcuno reagisce subito. Solo così la forma giusta diventa un riflesso.

Domande frequenti

Perché si dice “I'm 30” e non “I have 30 years”?

Perché in inglese l'età si esprime con il verbo essere: “I'm 30” o “I'm 30 years old”. “I have 30 years” è un calco dall'italiano e un madrelingua lo capisce, ma lo riconosce subito come errore.

Come si traduce “da” con il tempo in inglese?

Con il present perfect, e for davanti a una durata o since davanti a un punto di partenza: “I have worked here for three years”, “I have worked here since 2022”. Il presente semplice (“I work here since...”) è l'errore più frequente degli italiani.

Che differenza c'è tra actually e attualmente?

“Actually” vuol dire “in realtà” o “a dire il vero”. “Attualmente” si traduce con “currently” o “at the moment”.

Come si pronuncia la h inglese?

Come un soffio leggero, quello che fai quando appanni un vetro. Prova con coppie come “hair” e “air”, “heat” ed “eat”: devono suonare diverse. Esercitati prima lentamente, poi dentro frasi complete.

Quanto ci vuole per correggere un errore ormai radicato?

Dipende da quanto spesso ti eserciti. Concentrandoti su uno o due errori alla volta e parlando ogni giorno con un riscontro immediato, molte persone vedono la differenza in qualche settimana.

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